Laurea Triennale in Fisioterapia (L/SNT2)

Sedi di Roma e Città di Castello (PG)

Il corso di laurea in Fisioterapia fornisce le basi scientifiche e la preparazione teorico-pratica necessarie per essere abilitati all’esercizio della professione di Fisioterapista.

Il corso dura 3 anni e si articola in 6 semestri: il primo anno ha carattere propedeutico, il secondo è dedicato allo studio delle patologie oggetto di trattamento riabilitativo e delle scienze riabilitative, il terzo è professionalizzante e specialistico.
 

Il piano di studi prevede attività formative curriculari di base, caratterizzanti e affini. Prevede inoltre ulteriori attività didattiche specifiche professionalizzanti quali seminari e stage. Gli stage sono in parte obbligatori, in parte scelti liberamente dallo studente.

Il piano didattico prevede anche attività formative denominate laboratori, preparatorie per le attività di tirocinio.

Le attività formative teoriche e pratiche eseguite nel contesto lavorativo sono rivolte alla maturazione di specifiche capacità professionali, ma prevedono anche l’acquisizione di competenze comportamentali tali da garantire, al termine del percorso di studi, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro.
 

I laureati della classe sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono sia alla base dei processi patologici sia alla base dei processi di recupero, sui quali si focalizzerà il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in età evolutiva, adulta e geriatrica.

I laureati della classe trattano pazienti per un gran numero di patologie, ne definiscono i programmi riabilitativi pertinenti, individuando l’intervento fisioterapico/riabilitativo più idoneo e avvalendosi non solo di tecniche o modalità fisioterapiche specifiche, ma anche di componenti di tipo relazionale-educativo.

Devono saper usare almeno una lingua dell’Unione europea, oltre all’italiano, nello specifico ambito professionale. Inoltre, per lo scambio di informazioni generali, devono avere, in un’ottica evidence-based, le competenze necessarie per leggere e valutare criticamente i lavori pubblicati e per estrapolare i risultati utili ai fini del processo terapeutico.
 

Con l’aumento dell’età media della popolazione generale, le funzioni riabilitative sono oggetto di pressanti richieste da parte del territorio e delle strutture riabilitative: ciò permette ai laureati di questa classe di trovare importanti sbocchi lavorativi presso strutture pubbliche e private dove in équipe multidisciplinare svolgono la loro attività.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

I laureati in Fisioterapia possono trovare occupazione in strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche o private, sia in regime di dipendenza sia libero professionale. In particolare, gli sbocchi occupazionali sono individuabili in qualsiasi ambito nel quale si rendano necessari gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita.

I laureati in Fisioterapia svolgono la propria attività nei servizi di fisioterapia e riabilitazione nell’ambito del S.S. Nazionale e Regionale, in strutture private accreditate e convenzionate con il S.S.N., istituti di ricerca, case di cura, cliniche, fondazioni, strutture e centri di riabilitazione, Residenze Sanitarie Assistenziali, stabilimenti termali e centri benessere, ambulatori medici e/o ambulatori polispecialistici e a domicilio del paziente.

La normativa in vigore consente lo svolgimento di attività libero-professionale in studi professionali individuali o associati, associazioni e società sportive nelle varie tipologie, cooperative di servizi, organizzazioni non governative (ONG), servizi di prevenzione pubblici o privati.

PROVA FINALE

Per essere ammesso a sostenere la prova finale (esame di laurea), lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto, totalizzato il monte ore per la frequenza dei tirocini e aver superato il relativo esame.

La prova finale è composta da:

  1. una prova pratica, in cui lo studente deve dimostrare di aver acquisito competenze e abilità tecnico-pratiche fondamentali proprie dello specifico profilo professionale
  2. la redazione di un elaborato, sotto la guida di un docente relatore, e sua dissertazione. La tesi, inerente a tematiche o discipline strettamente correlate al profilo professionale, può avere un profilo di ricerca, essere di tipo tecnico-applicativo o compilativo. Lo studente che non supera la prova pratica non può essere ammesso alla dissertazione della tesi.

Entrambe le fasi oggetto della prova finale avverranno di fronte a una commissione composta a norma di legge, in ottemperanza al regolamento didattico di Ateneo e ai regolamenti didattici di facoltà e di corso di laurea. L’esame di laurea ha valore di esame di Stato abilitante alla professione. La prova finale è organizzata in due sessioni definite a livello nazionale.

Le modalità di svolgimento della prova finale e le relative tempistiche sono definite nel calendario accademico, pubblicate sul sito web dell’Ateneo e comunicate dalla segreteria studenti.