Laurea Triennale in Tecniche di laboratorio biomedico (L/SNT3)

Sede di Roma

Il corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico ha l’obiettivo di preparare professionisti sanitari dotati di elevate conoscenze e competenze nel settore delle scienze e tecniche laboratoristiche.

I laureati in Tecniche di laboratorio biomedico svolgono attività di laboratorio, nell’ambito della diagnostica e della ricerca, relative ad analisi biomediche e biotecnologiche, in particolare nei settori della patologia clinica, della microbiologia e virologia, della farmaco-tossicologia, dell’immunologia, dell’ematologia, della medicina trasfusionale, della citologia e dell’istopatologia. In ambito innovativo operano negli ambiti della genomica, della medicina personalizzata e dell’High Technology Assessment (HTA).
 

I tecnici di laboratorio biomedico svolgono con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza nelle strutture di laboratorio. Sono responsabili del corretto adempimento delle procedure analitiche e del proprio operato, nell’ambito delle loro funzioni, in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate e provvedono alla loro manutenzione ordinaria; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nella struttura in cui operano; svolgono la loro attività in laboratori pubblici e privati, autorizzati secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al loro profilo professionale e di ricerca.
 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Gli sbocchi occupazionali del laureato in Tecniche di laboratorio biomedico sono individuabili:

  • nelle diverse aree della diagnostica di laboratorio ospedaliera o extraospedaliera appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale, a Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) o a strutture private
  • in laboratori di analisi e di ricerca nell’ambito della sanità pubblica veterinaria, dell’igiene e dell’ispezione degli alimenti
  • in laboratori di ricerca e produzione di industrie farmaceutiche
  • in industrie di produzione e agenzie di vendita operanti nel settore della diagnostica di laboratorio
  • nei laboratori di ricerca universitaria ed extrauniversitaria del settore biomedico e biotecnologico
  • nei laboratori di analisi e controllo delle Agenzie Regionali della Prevenzione e Protezione dell’Ambiente (ARPA).

Il laureato in Tecniche di laboratorio biomedico potrà continuare il suo percorso di studio iscrivendosi al corso di laurea magistrale, previo superamento di un concorso di ammissione organizzato dalle università proponenti. Potrà inoltre iscriversi a master universitari di I livello e a corsi di perfezionamento. Dopo il conseguimento della laurea magistrale potrà iscriversi a master di II livello e a dottorati di ricerca.

PROVA FINALE

Per essere ammesso a sostenere la prova finale (esame di laurea), lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto, totalizzato il monte ore per la frequenza dei tirocini e aver superato tutti gli esami di tirocinio.

Per il conseguimento della laurea, come da decreto ministeriale, lo studente deve superare una prova finale composta da:

  1. una prova pratica, in cui lo studente deve dimostrare di aver acquisito competenze e abilità tecnico-pratiche fondamentali proprie dello specifico profilo professionale
  2. la redazione di un elaborato (tesi) e sua dissertazione.

La tesi, inerente a tematiche o discipline strettamente correlate al profilo professionale, può avere un profilo di ricerca o essere di tipo tecnico-applicativo. Lo studente che non supera la prova pratica non può essere ammesso alla dissertazione dell’elaborato finale e dovrà sostenere di nuovo le prove nella sessione di laurea successiva.

Entrambe le fasi oggetto della prova finale avverranno di fronte a una commissione composta a norma di legge, in ottemperanza al regolamento didattico di Ateneo e ai regolamenti didattici di facoltà e di corso di laurea. L’esame di laurea ha valore di esame di Stato abilitante alla professione.

Le modalità di svolgimento della prova finale e le relative tempistiche sono definite nel calendario accademico, pubblicate sul sito web dell’Ateneo e comunicate dalla segreteria studenti.